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subway - Letteratura a Venezia
Dal 31 agosto al 17 settembre la prima edizione veneziana di Subway-letteratura: 500.000 copie di racconti e poesie inediti di giovani autori italiani distribuite gratuitamente tramite i “juke-box letterari” alle principali fermate dei vaporetti.

Le fermate ACTV di:
Piazzale Roma,
Stazione,
Rialto,
San Tomà,
San Marco Vallaresso,
San Zaccaria,
Giudecca/Palanca,
Giardini Biennale,
Lido S. M. Elisabetta,
Lido Casinò,
per tre settimane diventeranno delle librerie galleggianti dove gli utenti dei vaporetti potranno rifornirsi della collana 2006 dei libretti gratuiti e su carta riciclata, già ben noti al pubblico delle metropolitane di Milano, Napoli e Roma, attingendo ai “juke-box letterari”.

L’iniziativa, ideata da Davide Franzini, Oliviero Ponte di Pino e Davide Rondoni, curatore della sezione poesia, patrocinata dal Comune di Venezia, organizzata localmente da Andrea Crozzoli e lo Studio Castiglioni Federici e resa possibile grazie al contributo di Tratto Pen, ha potuto contare sulla partecipazione del Sindaco Massimo Cacciari e dello scrittore Enrico Palandri che hanno voluto simpatizzare con l’iniziativa e incoraggiare la produzione letteraria giovanile con due testi pubblicati in uno dei libretti in distribuzione.

Subway - Venezia intervista Massimo Cacciari

Il libro su Venezia che Le è piaciuto di più? Uno per la saggistica e uno per la narrativa

Per la saggistica, Forma di Venezia di Sergio Bettini, una lezione del 1959, opera centrale nella riflessione del grande studioso, da decenni introvabile e ora ristampata dal Consorzio Venezia Nuova: a quasi mezzo secolo di distanza, è di straordinaria attualità per chi vuole capire Venezia. Bettini legge e descrive Venezia(la città tutta costruita, la più costruita che ci sia, amava ripetere) come un’opera d’arte totale, viva e variabile, in dialogo perenne tra natura, storia, arte, all’opposto di una visione tardo romantica purtroppo perdurante e dominante. Di Venezia Bettini ci insegna "il tempo" scandito dal ritmo dell’acqua e delle maree, e il suo essere "a misura d’uomo" perchè l’uomo la percepisce secondo la propria misura, percorrendola a piedi e rapportando a se stesso distanze, altezze, dimensioni. E lo fa con un linguaggio fascinoso, ricco di suggestioni e di rimandi letterari, che rende gradevole la lettura.

Per la narrativa Andreas e i ricongiunti romanzo incompiuto di Hugo von Hofmannsthal. Venezia-soglia di confine e luogo di confluenza tra la cultura mitteleuropea e la cultura mediterranea, ma anche spazio di ambiguo scambio tra realtà e apparenza- è per Hofmannsthal la città della maschera, dell’io che si divide e "viaggia" alla ricerca di se stesso attraverso le avventure del Caso, è il luogo dell’incontro e dell’incanto senza nome. Nitida e distesa è la prosa della prima parte, quella compiuta; frammentata e oscura quella della seconda parte, cui Hofmannsthal si dedicò fino alla morte, senza giungere a por fine alle sconfinate digressioni del suo pensiero.

[ Data di pubblicazione: 11 settembre 2006 ]

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