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Tre Oci Tre Mostre
I progetti fotografici per il Natale 2012 alla Casa dei Tre Oci alla Giudecca

Dopo il grande successo della mostra di Elliott Erwitt («Personal Best»), la casa dei Tre Oci, in occasione del Natale 2012, presenta un progetto espositivo che raccoglie tre differenti esperienze legate all’eccellenza fotografica veneziana, con il chiaro intento di dare visibilità ai protagonisti della cultura visiva presenti nella città lagunare.

La prima, intitolata «La seduzione delle forme – Le nuove acquisizioni della Fondazione di Venezia», propone appunto le ultime acquisizioni fotografiche presenti negli archivi della Fondazione e si ricollega, con armonia, alle preziose immagini appartenenti al Fondo Zannier. In parete, le gigantografie di Olivo Barbieri scattate su piazza San Marco, i paesaggi assoluti e immacolati di Giorgia Fiorio, le sperimentazioni contemporanee di Paolo Ventura sul tema della memoria e alcuni preziosi vintage della fotografia italiana più classica come Nino Migliori, Mimmo Jodice e lo stesso Italo Zannier. La Fondazione di Venezia intende sottolineare il proprio impegno culturale verso la fotografia e restituire ai veneziani l’opportunità di ammirare le proprie collezioni.

La seconda esposizione, «Emersioni – (some) new photography in Venice», è una collettiva a cura di Xframe (associazione culturale attiva proprio all’isola della Giudecca), curata da Saul Marcadent, che vede la presenza di numerosi giovani fotografi: Manuel Capurso, Manuel Costantini, Laura Fiorio, Gianmaria Gava, Diambra Mariani, Nicola Mazzuia, Daniele Sambo, Federico Sutera, Luca Tommasi. Nelle sale dei Tre Oci diversi progetti, divisi per autore, offrono al pubblico un percorso visivo composto da una serie di opere in cui emerge con tutta evidenza la varietà di stili e linguaggi differenti. È l’energia delle idee. È la restituzione della creatività giovanile, del loro impegno sul territorio. I racconti fotografici spaziano dall’immagine di paesaggio a quella artistica, dal reportage alla fotografia di architettura e narrano storie legate alla città, alla vita contemporanea, a tematiche sociali, antropologiche o concettuali, dando così un assaggio della produzione fotografica contemporanea.

Infine, «Flash» la mostra sociale del circolo «La Gondola»: come ogni anno, il celebre circolo fotografico presenta le opere dei propri soci. L’argomento prescelto quest’anno è il flash, leit motiv di una ricerca visiva collettiva che si interroga sul tema della velocità, sul significato dell’attimo fuggente, del momento unico e irripetibile. I soci della «Gondola», custodi della tradizione culturale fotografica di Giuseppe Cavalli, si confrontano con le suggestioni di Weegee degli anni cinquanta, fino alle provocazioni contemporanee di Martin Parr. Una mostra eterogenea, capace di mettere in luce le molteplici possibilità creative della macchina fotografica e di un accessorio considerato sinora marginale come appunto il flash.
Con la mostra «Tre Oci Tre Mostre» prende corpo una delle ipotesi sulle quali si discusse all’avvio delle attività culturali nella Casa dei Tre Oci: dibattere, produrre e fruire cultura attraverso il linguaggio della fotografia, non solo con importanti esposizioni rivolte a un pubblico vasto ma soprattutto con una particolare attenzione alle realtà locali «storiche» come il circolo «La Gondola» o «emergenti» come l’associazione Xframe, prendendo atto dello stretto e profondo rapporto che Venezia ha con la fotografia.
La valorizzazione di questo legame fra la città, che ha in sé tante memorie del passato, e gli strumenti nuovi della comunicazione per immagini è la sfida che si apre alla Casa dei Tre Oci. La fotografia, ormai oggetto primario anche nel patrimonio culturale della Fondazione di Venezia, ma per molti aspetti minoritario nel percorso della fruizione culturale in Venezia, può trovarvi una casa accogliente e scientificamente adeguata.

[ Data di pubblicazione: 26 novembre 2012 ]

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