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Venice to Expo 2015
Presentato il Masterplan di Expo 2015

La città di Venezia, fin dal momento in cui Milano è diventata sede dell’Expo 2015 si è posta la questione di come gestire la quantità di flussi che quella manifestazione attrae e gli impatti che inevitabilmente andranno a ricadere su Venezia sia per la vicinanza che per la sua attrattività nei confronti del turismo mondiale specializzato e generalista.
Il concept che ha guidato il Comitato Expo Venezia nella costruzione del Masterplan si è legato alla questione della gestione dei flussi e quindi nella prefigurazione non solo di una diversificazione dell’offerta (altri luoghi rispetto Rialto e San Marco) ma anche nella prefigurazione di una nuova modalità di accesso e visita alla Venezia storica.
Rapportarsi con Milano Expo 2015 significa quindi predisporre una offerta articolata ed integrata capace di rappresentare una alternativa altrettanto attrattiva del centro storico di Venezia.
Il Comitato Expo Venezia si è assunto questo compito ponendosi i seguenti capisaldi:
• fare di Venezia una visita non occasionale per chi arriva a Milano;
• predisporre un progetto legato in modo coerente con il tema dell’Expo Nutrire il Pianeta Energia per la vita;
• predisporre un’offerta di luoghi capace di diversificare la visita dei turisti a Venezia.
L’acqua come tema guida, i fiumi, la laguna e le terre di Venezia come luoghi sono diventati il concept su cui costruire il progetto e il Masterplan di Venezia Expo 2015.
La modalità con cui il Comitato Expo Venezia ha inteso costruire il progetto è stato quello di predisporre un call per raccogliere proposte in grado di essere realizzabili e attivabili per il 2015 anno dell’Expo.
Dall’insieme delle proposte si è potuto costruire l’ipotesi di Masterplan individuando:
a) I Luoghi che andranno a costituire i nodi della rete dell’Expo Venezia
b) Gli eventi di Venezia Expo
c) I percorsi e gli itinerari
Ad oggi sono state presentate e valutate oltre 100 proposte, di queste:
• 63% riguardano progetti che si caratterizzano come punti e percorsi espositivi;
• 14% sono proposte di servizi digitali e applicazioni web;
• 17% sono provenienti da operatori che offrono servizi e spazi espositivi per l’expò;
• 5% propongono l’organizzazione di conferenze, convegni e proposte di educational in occasione dell’expo;
Altre infine presentano proposte articolate di strutture ricettive e ristorative
Emergono due forme di possibile presentazione di Expo 2015 che diventano due possibili modalità di fruizione: una territoriale e una tematica.
Una tematica articolata in tre grandi cluster:
• culture e alimentazione, un percorso in grado di svelare i prodotti tipici, la capacità produttiva e i paesaggi che storicamente si sono costruiti. Un percorso di avvicinamento e conoscenza a territori e gusti tradizionali e innovativi;
• l’acqua, gestione e innovazione. Un territorio nato dall’acqua e cresciuto con l’acqua del mare e dei fiumi, acqua a volte calda, calma, ma a volte avversa. Un territorio che ha dovuto gestire un rapporto quotidiano con l’acqua e che è stato costretto a sviluppare da sempre un percorso di ricerca e innovazione per predisporre difese, campi asciutti e campi irrigati, acqua potabile dalle risorgive, acqua calda per rigenerarsi.
• Luoghi e storie di acque e territori, un percorso immaginato e proposto come un territorio che rappresenta se stesso. Luoghi remoti, ma anche vicini che consentono (isole della laguna, percorsi lungo i fiumi, valli da pesca, ville, territori agricoli, opere idrauliche) un approccio diretto e originale con il tema dell’Expo “nutrire il pianeta, energia per la vita”.

[ Data di pubblicazione: 8 gennaio 2015 ]

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